A volte sfugge come cose apparentemente semplici non siano state pensate prima.
Semplici in apparenza, poi, poiché come si sa (giusto o sbagliato che possa essere) passare per le forche caudine della Soprintendenza ai beni architettonici e culturali è sempre un terno al lotto.
Fatto sta che il simbolo di Bologna, le nostre care due torri, sono finalmente e degnamente illuminate.
Non più la cascata di luci che solo a Natale adornava un lato dell'Asinelli,
ma un sistema sobrio ma alquanto efficace e di sicuro effetto.
Ottima cosa per i turisti sempre più numerosi, ma anche per noi bolognesi.
E' anche da queste piccole cose, tipo ostentare i simboli, che si alimenta un po' di sano orgoglio.
