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MessaggioInviato: 16/04/2013, 10:21 
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Un milione di turisti in città,tanti italiani, tedeschi e spagnoli
Si registra un incremento del 2,8% rispetto al 2011. Calano dell'1,7% le strutture ricettive, ma aumentano camere e posti letto. Bene anche la provincia, che attrae sempre più stranieri.

Nei numeri tutti in negativo generati dalla crisi svetta un segno positivo: è quello del turismo a Bologna, che nel 2012 ha visto un aumento delle presenze in città e dintorni. Lo scorso anno, rende noto l'ufficio Statistica del Comune, hanno soggiornato nella nostra città 971mila turisti (+2,8% rispetto al 2011), di cui 569mila italiani, soprattutto laziali e lombardi (+3,5%) e 402mila stranieri (+1,7%). Le presenze complessive passano invece da poco meno di due milioni nel 2011 a 2.036.594 nel 2012 con un aumento pari al +2,6%.

Il trend. Negli ultimi dieci anni i turisti arrivati a Bologna sono progressivamente aumentati, con una crescita di oltre 200mila unità pari quasi al 28% in più.

Il periodo giusto e quanto si resta. Il trimestre più gettonato per un soggiorno a Bologna è quello di settembre-novembre (in cui, curiosamente, è stata introdotta la tassa di soggiorno), gli stranieri preferiscono invece i mesi estivi. A Bologna, però, ci si ferma sempre poco: solo 2 giornate.

Repubblica Bologna è su Facebook e Twitter

Dove si dorme. A differenza del 2011 crescono in città soprattutto gli arrivi negli esercizi alberghieri (+3, 8%), mentre in quelli extralberghieri si registra un calo su base annua del -7,3%. La crisi si avverte
nel calo delle strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere), che diminuiscono di undici unità (-1,7%), ma che riescono ugualmente a incrementare il numero di camere e posti letto di un +1,8%. Lievissimo calo, nell'ordine dello zero virgola, delle strutture ricettive in provincia.

Chi arriva in città. Ad apprezzare la storia, la cultura e la cucina di Bologna sono, fra gli stranieri, soprattutto i tedeschi (38mila), seguono gli spagnoli (36mila), poi i francesi (35mila) e infine i britannici (31mila). Al quinto posto il primo popolo non europeo: gli statunitensi, a brevissima distanza dai britannici. Le nazionalità che segnano un incremento maggiore di presenze i russi (+250%), i polacchi (+123%), i cinesi (+114%).

Cosa accade fuori Bologna. In provincia sono giunti 634mila turisti, in linea con l'anno scorso. Cala la presenza negli alberghi, cresce - del 9,6% - quella nelle strutture extralberghiere. Anche il terrorio bolognese, non solo la città, segna comunque negli ultimi dieci anni un incremento delle presenze di turisti: quasi 290mila persone in più pari al +22%. E si tratta più di stranieri (russi, cinesi, tedeschi) che di italiani.

Repubblica (15 aprile 2013)


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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 16/04/2013, 10:23 
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An vedi sti russi :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 16/04/2013, 12:02 
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Per i russi ha sicuramente aiutato il nuovo volo diretto per Mosca con Aeroflot 8)
Probabilmente anche il 2013 sarà un buon anno per il turismo, se ne vedono sempre di più in giro e per ristoranti!

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 16/04/2013, 15:38 
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Ultimamente ne vedo davvero tantissimi in giro di turisti,
giovani e meno giovani.
E devo dire che la cosa mi riempie di orgoglio. :roll:

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“Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma a Cattolica. Dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini. E' una strana metropoli, che s'allarga a macchia d'olio tra il mare e gli Appennini.”


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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 21/04/2013, 12:35 
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E il bello è che ce ne sono sempre di più anche al di fuori delle fiere!!! 8) 8) 8)

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 21/04/2013, 12:38 
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Ieri ero in un noto negozio che fa pasta tradizionale anche take away in via del Pratello e... ero l'unico autoctono! :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 23/08/2013, 12:47 
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«What's bazza and rusco?» La guida 2.0 parla dialetto
Su «Use it» tutte le dritte sulla città per giovani turisti low cost:dallo slang fino agli aperitivi


BOLOGNA - Nello spazio in cui si prova a spiegare cosa siano i famigerati «spaghetti alla bolognese», contrassegnato per contrasto dal logo di un tortellino, la domanda iniziale è quella che in tanti si fanno quando viaggiano all’estero. Cosa diavolo sono? La spiegazione, sincera ma inappuntabile, è che a Bologna non se ne ha proprio idea e che i giovani viaggiatori stranieri, a cui si rivolge la nuova guida di Bologna Use it, in inglese, dovranno rassegnarsi a provare le ben più identitarie tagliatelle al ragù, pronti a ripiegare sulla lasagna o sul tortellino, ahimè presentato nella vituperata variante con panna. Altrettanto istruttiva, per i giovani visitatori di Bologna, è la parte della guida, distribuita in più di 20.000 copie tra ostelli e uffici del turismo, che prova a sintetizzare come i Bolognesi siano soliti rispondere quando si chiede loro cosa apprezzino di più della propria città. «Né troppo grande né troppo piccola, una città provinciale con un cuore metropolitano e con l’unico difetto di non avere il mare».

LA GUIDA - La seconda edizione bolognese di Use it, grazie al network da cui scaturisce e che comprende 26 città, da Praga a Oslo, si potrà trovare anche nei centri europei che vi aderiscono. Il progetto è nato nel 1971 in una Copenaghen allora affollata di hippy in viaggio e in cerca di un letto per la notte a prezzi abbordabili. In attesa delle prossime uscite dedicate a Bari e a Brescia, Bologna è stata la prima città italiana ad aderire, già un anno fa. Ne è scaturita una piantina, scaricabile on line su www.bologna.use-it.travel, o distribuita gratuitamente, zeppa di informazioni pratiche su dove dormire e mangiare o sui mezzi di trasporto, di curiosità sulle abitudini locali e informazioni su luoghi da visitare, locali dove fare shopping, bar e osterie, tutti rigorosamente selezionati da giovani che a Bologna vivono già da tempo.

L'ASSOCIAZIONE - In questo caso un gruppo di ragazzi, coordinati da Alessandro Baschieri, che fanno parte dell’associazione Our Way, in collaborazione con l’associazione Planimetrie Culturali e con il contributo del Comune. Bologna viene presentata come una città spaccata in due tra residenti e studenti universitari, un dualismo accostato a quello remoto tra Guelfi e Ghibellini. Tra un mojito bar e un centro sociale occupato, i viaggiatori stranieri vengono informati delle «vasche» in via Indipendenza, dei pomeriggi domenicali consacrati allo sport, non senza un pizzico di nostalgia per gli anni Novanta quando la città era stata ribattezzata «Basket City», e degli aperitivi da consumare dalle 19 in poi, tra birre e spritz. Anche la scaramanzia ha il suo peso, con la salita sulla Torre degli Asinelli che rischia di troncare qualsiasi cammino universitario così come eventuali relazioni amorose in corso.

LO SLANG - Quando poi si passa allo slang locale, ecco sciorinati gli inevitabili socmel, suck it nella lingua d’Albione, e poi bazza, dargliela su, dare il tiro e rusco. Quanto invece ai personaggi caratteristici, l’elenco include Beppe Maniglia, con tanto di chitarra elettrica ed Harley Davidson, gli anonimi Uomo con il Megafono, che gira per le strade in bicicletta, e Uomo con il Sax di via Indipendenza, con tanto di chow chow al seguito. Sino a Pozzi Piva, al secolo Ferdinando Pozzati Piva da Comacchio, che con il suo sgabello si può incontrare davanti la Basilica di San Petronio mentre discute sui grandi temi dell’attualità, versione petroniana del celebre «Hyde Park Corner» londinese. Uscendo un po’ dalla città, tra le attrazioni del circondario tre sono quelle estratte dal mazzo. Dal Museo della Ducati ai graffiti sui muri di Dozza, per arrivare al Mausoleo di Marconi a Villa Griffone, dove il giovane Guglielmo compì i suoi primi esperimenti. La storia della città viene invece sintetizzata dall'agile guida in estrema sintesi, dalla nascita della città nel 1.500 a.C. sino alla strage alla stazione del 2 agosto passando per Re Enzo, il Liber Paradisus, l’influenza di Aldini sulla creazione del Frankenstein letterario di Mary Shelley e gli scontri del 1977.

http://corrieredibologna.corriere.it/bo ... 1780.shtml

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 06/09/2013, 7:16 
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Arriva a Bologna Arda Türkmen, celebrity chef turco

Il celebrity chef turco Arda Türkmen arriverà venerdì 6 settembre a Bologna per il weekend di cucina e scoperta gastronomica che inaugura l’innovativo progetto “Social Media Free Trip” promosso da Turkish Airlines e Comune Bologna tramite Bologna Welcome, in collaborazione con l’Aeroporto di Bologna, per favorire il turismo incoming da parte di passeggeri provenienti dalla Turchia e dal resto del mondo.

L’inziativa coinvolge gli utenti amanti dei social network con un ampio bacino di contatti, amici e follower, che vengono ospitati a Bologna, diventando un vero e proprio veicolo pubblicitario attraverso la diffusione di contenuti realizzati durante la loro esperienza in città.

Il concept della campagna può essere riassunto nella frase “pay with a content”, ovvero un soggiorno gratis, pagato con i contenuti realizzati e pubblicati sui propri canali social.

Dopo la versione rivolta agli utenti inglesi e italiani, Arda Türkmen sarà quindi l’apripista della versione rivolta al mercato turco della campagna.

In Turchia Arda Türkmen è una vera celebrità: proprietario del rinomato ristorante Leblon a Istanbul, è anche il conduttore del programma TV “La Cucina di Arda” e scrive di cucina sul noto giornale turco “Hürriyet Pazar”. Per due giorni lo chef potrà scoprire le tradizioni e le usanze emiliane, grazie a un itinerario che gli permetterà di conoscere i prodotti gastronomici rappresentativi di Bologna e di cucinare con due eccelsi rappresentanti della cucina bolognese: una “sfoglina” e lo chef stellato Agostino Iacobucci. Arda Türkmen, inoltre, si metterà ai fornelli in prima persona per insegnare anche ai nostri connazionali qualche ricetta tradizionale della Turchia. In queste speciali occasioni è prevista la partecipazione della food blogger italiana Roberta Castrichella e di blogger internazionali facenti parte del progetto “BlogVille Emilia Romagna” di APT, per alimentare un interessante scambio cultural-gastronomico e condividere l’unicità dell’esperienza con i social media “addicted” di tutta Italia.

Questo weekend d’incontro tra cucina emiliana e turca sarà, dunque, un gustoso modo per inaugurare la prima fase del progetto “Social Media Free Trip”, che darà l’opportunità ai cittadini turchi di vincere un fine settimana alla scoperta di Bologna grazie alla loro forte propensione all’uso dei Social Network. Oltre a questo, la partnership strategica tra Turkish Airlines e Comune Bologna, tramite Bologna Welcome, prevede l’organizzazione di un Educational Trip per tour operator e giornalisti turchi in collaborazione con APT. L’iniziativa consentirà agli ospiti di conoscere Bologna ed il suo territorio in tutte le sue sfaccettature: dalla cultura alla gastronomia, dai motori allo shopping. I tour operator saranno coinvolti in incontri one to one con l’offerta locale al fine di supportarli nella definizione di un’offerta di grande appealing per il target turco.

Dall’attivazione nel marzo 2010 del volo diretto Bologna-Istanbul, la rotta da/per la Turchia di Turkish Airlines ha registrato ritmi di crescita molto interessanti, che hanno spinto il vettore a raddoppiare il numero di frequenze (passate lo scorso anno da una a due al giorno), con l’obiettivo di fare di Istanbul la porta dell’Emilia-Romagna per l’Oriente.

Turkish Airlines, la prima compagnia al mondo per numero di paesi raggiunti, è attualmente presente in ben 239 destinazioni in 104 paesi al mondo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città nel 2012
MessaggioInviato: 16/09/2013, 20:48 
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«La nuova Roma? Bologna» Parola della Cnn

Merito del Museo del gelato, ma anche dell'«ottima cucina» e dell'architettura. Ma di notte attenzione agli spacciatori

BOLOGNA - «Sei annoiato dall'Europa? Prova la “nuova Europa”». È questo l'invito lanciato dalla Cnn nella sezione «travel»: visitare città alternative alle solite, famose capitali. Un continente del tutto rinnovato è quello di cui parla la testata americana: la nuova Londra è Bristol, Marsiglia al posto di Parigi, Bilbao sostituisce Barcellona. E al posto della capitale italiana? Troviamo Bologna. «The new Rome – si legge sul sito – is Bologna»: la città delle Due Torri è, per la Cnn, la «nuova Roma».

IL MUSEO DEL GELATO - A regalare questa «sostituzione» alle Due Torri, il museo del gelato di Anzola della Carpigiani. «I scream, you scream, we all scream for Bologna, gelato city par excellence». Bologna è, per la Cnn, la città del gelato per eccellenza, dove costa meno e c'è addirittura un museo ad hoc. Il consiglio è quello di visitarlo, peccato però l'indirizzo sbagliato: se un turista americano si dovesse trovare a seguire il luogo indicato, non arriverà al museo della Carpigiani che si trova sì, in via Emilia, ma non a Bologna (come scritto), bensì ad Anzola Emilia.

PERCHÈ BOLOGNA? - La città degna sostituta della capitale, non solo per il gelato: «E' la patria della pasta al ragù nel Nord Italia – assicura la Cnn - inoltre Roma è già stata vista e rivista e si conosce tutto (in più il gelato costa caro)». «Se Roma – continua la testata - è stata sulla cresta dell'onda per 2500 anni, forse è venuto il momento di farla riposare un po'. A Bologna c'è un'ottima cucina, un'architettura storica, e un gelato dal prezzo ragionevole». Lodi fatte anche alla cultura: «E' la città che ha l'università più antica del mondo e uno scenario musicale underground molto interessante». Unica nota negativa la vita di notte: secondo la Cnn, bisogna fare attenzione «agli spacciatori in cerca di studenti».

LA NUOVA ROMA – Quindi, «a meno che non siate decisi a seguire ad ogni costo la vespa di Audery Hepburn (il riferimento è al film «Vacanze romane», dove l'attrice scorrazza in sella alla vespa, tra le strade del centro storico della capitale, ndr) – conclude la Cnn - Bologna può raggiungere tutte le aspettative di una vacanza romana».

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città
MessaggioInviato: 13/03/2014, 13:54 
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Turismo, Bologna piace sempre di più; ed è boom di cinesi e americani

I dati 2013: in città + 9% rispetto al 2012, cresce anche la provincia, soprattutto la Valsamoggia. Aumentano anche i pernottamenti, non solo le presenze. Lepore: "Il turismo sta diventando una vera industria"

Anche per il 2013 l’andamento del turismo a Bologna sforna risultati positivi: in citta’ si sono registrati un milione e 58.875 arrivi (+9,01% rispetto al 2012) e due milioni e 145.429 presenze, cioe’ pernottamenti (+5,34%), con una presenza media che conferma i due giorni dell’anno precedente. I turisti stranieri hanno garantito il 45,06% degli arrivi (+3,67%) ed il 48,17% delle presenze (+3,47%).

A livello provinciale, invece, gli arrivi (un milione e 632.777) sono in crescita dell’1,66% rispetto al 2012, ma le presenze (tre milioni e 329.054) sono in calo del 2,95%. Anche in questo caso crescono gli stranieri: 41,52% degli arrivi (+4,49%) e 42,41% delle presenze (4,32%). Ampliando la prospettiva, dal 2009 il territorio provinciale ha fatto segnare un +13,41% sugli arrivi ed un +9,57% sulle presenze. Sono i dati forniti oggi dall’assessore provinciale al Turismo, Graziano Prantoni, affiancato dall’assessore comunale Matteo Lepore, da quello regionale Maurizio Melucci e da Liviana Zanetti, presidente dell’Atp Emilia-Romagna.


Per quanto riguarda la capacita’ di accogliere i turisti, a fine 2013 a livello provinciale si registravano 1.623 esercizi ricettivi (+7,48%), 19.579 camere (+2,75%) e 38.406 posti letto (+4,51%). Parlando sempre dell’intera provincia, in cima ai Paesi di provenienza si conferma la Germania (+3,39% arrivi e -1,44% presenze), ma a farsi notare e’ il balzo della Cina dall’ottavo al secondo posto: +85,51% arrivi e 72,62% presenze.

Per Bologna città, invece, si segnala il passaggio dal terzo al primo posto degli Stati Uniti: +17,50% arrivi e +18,99% presenze. Scalzata la Spagna, che scende al secondo posto ma fa comunque registrare un +6,28% negli arrivi ed un +1,45% nelle presenze.

Dal report emerge “un quadro complessivamente positivo che dimostra come il lavoro fatto dalle Istituzioni stia portanto risultati importanti”, commenta Prantoni, esprimendo “forte soddisfazione” per quanto ottenuto alla chiusura dei cinque anni di mandato.

Si certifica “il successo della promozione turistica dell’area metropolitana”, aggiunge Lepore, soffermandosi sull’appeal che le Due torri esercitano sul mercato statunitense: significa che questo “non è un territorio prettamente low cost. Molti legano il successo turistico a Ryanair ma c’è una capacita’ attrattiva molto forte anche sulle compagnie di bandiera e le rotte intercontinentali”. In questo contesto, Bologna si conferma hub di “valenza regionale”, sottolinea Lepore, perché rappresenta “un’indubbia porta d’accesso per le relazioni internazionali dell’intera Emilia-Romagna”. Nel frattempo, il turismo “sta diventando una vera industria” ed e’ sempre piu’ necessario, afferma l’assessore di Palazzo D’Accursio, intervenire per la tutela delle condizioni di lavoro nel settore: “Il nostro impegno, nei prossimi anni, andra’ anche in questa direzione”.

Esprime “grandissima soddisfazione” anche Zanetti. I risultati sono il frutto di un lavoro compiuto su tre direttrici fondamentali, aggiunge la presidente di Apt: “Consapevolezza del prodotto Bologna, consapevolezza delle criticita’ e obiettivi comuni”.

Non si parli di “facile entusiasmo”, raccomanda Melucci, considerando in particolare che i dati bolognesi risultano in controtendenza rispetto a quelli nazionali: -8% sul mercato italiano e -0,5% su quello estero. A livello regionale, poi, il mercato italiano registra un andamento simile rispetto a quello nazionale, mentre il mercato estero fa registrare un +3,5%.

Melucci, poi, segnala l’alto livello di “internazionalizzazione” turistica di Bologna: dati alla mano, “e’ di poco inferiore rispetto a quella delle grandi città d’arte”. Forte dell’andamento positivo fatto registrare nell’ultimo quinquiennio, dunque, l’assessore regionale e’ certo che “possiamo continuare a crescere con la stessa dinamica anche nei prossimi anni”, con la possibilità di “lavorare per incrementare la presenza media di due giorni”.


Qualche nota stonata, pero’, non manca. L’alta e media Valle del Reno, ad esempio, fa registrare un -23,58% di arrivi e un -33,55% di presenze. “Sofferenze” che non sorprendono Prantoni: la stagione sciistica era partita forte grazie alla neve vista gia’ ai primi di dicembre, ma le temperature si sono presto alzate e questo “ha fatto crollare in maniera incredibile le presenze”. Non hanno aiutato, poi, le difficolta’ attraversate dalle terme di Porretta. In calo anche i Comuni dell’hinterland attorno al capoluogo (-16,25% arrivi e -16,18% presenze), cosi’ come il territorio delle Cinque valli (-22,58% arrivi e -32,19% presenze).

E’ un vero e proprio boom, invece, quello che nel 2013 ha interessato la Valsamoggia, anche se i numeri assoluti restano ridotti: 13.835 arrivi (+191,39%) e 30.877 presenze (+111,15%).

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna ... 2013.shtml

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città
MessaggioInviato: 13/03/2014, 18:25 
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Molto contento di leggere questi dati, ma si può e deve fare di più!
Bologna e provincia hanno tanto da offrire, e fino a pochi anni fa il turismo non veniva neanche considerato.

Valsamoggia in aumento? Chissà se tra le altre cose incide il fattore vini.

Stati Uniti che superano la Spagna non me l'aspettavo 8) Si vede che oltre alla Jonh Hopkins, hanno trovato molti altri motivi per venire quì :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città
MessaggioInviato: 12/08/2014, 8:23 
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Boom di turisti al Marconi. E a sorpresa 400 negozi non chiudono
Più 6,6% in aeroporto, più 16% di esercizi aperti nel centro storico. Postacchini: “In giro tanta gente, sia viaggiatori che bolognesi”

“San Marconi” produce una grazia inaspettata per l’estate bolognese dirottando verso le Due torri il 6,6% di passeggeri in arrivo in più, vale a dire oltre 42 mila persone. Una manna per pubblici esercizi e alberghi cittadini, che si godono questo po’ di respiro in aggiunta alla scorpacciata della “Ragazza con l’orecchino di perla”. Non è un caso che quest’anno, oltre ad accorciare il periodo di ferie, molti negozi hanno deciso di tenere aperto in agosto. Mediamente il 12% in più in città, con una punta del 16% in centro, dove si concentra il passaggio dei turisti. In termini numerici, significa che circa quattrocento esercizi o hanno anticipato o posticipato le ferie, oppure non le faranno proprio.

E se i turisti aumentano, i bolognesi si muovono sempre meno in luglio e agosto. All’effetto della crisi si è aggiunto il cattivo tempo, che ha scoraggiato soprattutto il turismo a breve raggio, quello delle seconde case in Appennino e degli alberghi, sempre in Appennino, in cui si spostano molti anziani in cerca di refrigerio. In luglio, secondo gli attendibili conteggi tratti dalla produzione di rifiuti, è rimasta in città una media di circa 17 mila bolognesi in più rispetto all’anno scorso: oltre 227mila contro i 210 mila del 2013. Un dato forse prudenziale visto che il clima molto più fresco ha limitato il consumo di certa frutta, come le angurie e i meloni, che contribuiscono significativamente al peso complessivo dei rifiuti prodotti.

«L’andamento è abbastanza buono - spiega Enrico Postacchini, presidente di Ascom -, dopo un luglio discreto anche agosto è cominciato bene. In giro ci sono più turisti, ma anche molti bolognesi e chi ne beneficia maggiormente sono i pubblici esercizi». Una buona presenza alberghiera è confermata anche dal vicepresidente di Federalberghi Giovanni Trombetti: «C’è tenuta e forse anche un po’ di crescita» dice. «Il merito principale va ai voli low cost, ma molti arrivano anche in macchina. La presenza media è di due giorni e tuttavia alcuni restano anche due settimane eleggendo Bologna come base per girare tutto il nord. In città, invece conclude Trombetti si spostano preferibilmente in bicicletta». Meno ottimista Loreno Rossi, segretario provinciale di Confesercenti, che rimarca la sofferenza
dell’Appennino e un sostanziale adeguamento nelle vendite sui livelli dell’anno passato. «Teniamo conto precisa che il 2013 è stato un anno orribile». Quanto agli alberghi «vanno bene quelli in centro, molto meno quelli in provincia».

http://bologna.repubblica.it/cronaca/20 ... -93481580/

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città
MessaggioInviato: 06/05/2015, 13:35 
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Il 2015 si apre per Bologna col più grande boom di turisti della sua storia recente. Nei primi due mesi dell’anno, infatti, sotto le Torri sono sbarcati oltre 20mila visitatori in più rispetto alla media, con un balzo in avanti del 15%. L’impennata coinvolge soprattutto gli stranieri (+24%). Il conto totale arriva così a 152mila turisti in giro per la città tra gennaio e febbraio. L’unico neo è la crisi, che appare quasi irreversibile, dell’hinterland bolognese, dove la “fuga” dei viaggiatori, dall’Appennino alle terme di Porretta, prosegue incontrastata.
Tutt’altra musica nel capoluogo dove, in attesa che venga inaugurato il parco alimentare Fico, i primi dati sul turismo sembrano smentire anche qualsiasi effetto “cantierone”. I voli low cost di Ryanair, la “rinascita gastronomica” del centro storico e la vendita del brand Bologna all’estero stanno portando la città in cima alle classifiche del turismo nostrano. Posto inedito per uno dei luoghi simbolo della via Emilia, che in passato ha sempre sofferto del suo scarso appeal agli occhi degli stranieri. ora Bologna cambia verso. A trainare gli arrivi sono proprio i visitatori esteri, saliti nei primi due mesi dell’anno da 40mila a 50mila. Aumentano anche gli italiani (da 91mila a 101mila).

La tendenza mordi e fuggi, però, si conferma, mandando in soffitta l’immagine di un luogo dedicato soprattutto al turismo congressuale. In media viaggiatori si fermano meno di due notti a testa in città: le sere trascorse negli alberghi o in altre strutture ricettive, ad esempio, crescono (+6%), ma meno del numero complessivo dei turisti. Vuol dire che parte di quelli che sbarcano qui scelgono di dormire in altre regioni, usando Bologna come prima tappa per poi visitare il resto d’Italia. Chi resta invece va quasi sempre in albergo
o negli hotel stellati, preferendoli a ostelli, agriturismi e affittacamere che nei primi due mesi hanno accolto solo 2.624 turisti, quasi la metà rispetto al 2014. Resta la crisi del territorio provinciale, quasi snobbato dai turisti. E i primi due mesi dell’anno ne sono la conferma: solo 2.581 visitatori sono saliti a Porretta (cifra simile al 2014) e ancor peggio va nei Comuni dell’Appennino (-53%), quelli della zona Savena e Idice (-20%) e quelli della pianura (-63%).

http://bologna.repubblica.it/cronaca/20 ... 113623278/


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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città
MessaggioInviato: 03/11/2016, 14:07 
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Bologna, boom di visitatori alla torre degli Asinelli: per la prima volta supera i 100mila

E' uno dei simboli di Bologna più conosciuti in Italia e all'estero, la torre più alta della città, 498 gradini ripidi ripidi che sempre più turisti hanno il "coraggio" di affrontare, visto che non è facile salire (e nemmeno scendere). Per la prima volta, entro la fine dell'anno, 100mila visitatori entreranno nella torre degli Asinelli. "Quando mio padre la prese in gestione ne salivano due o tre al giorno per 50 lire" dice Roberto Zazzaroni, il custode della torre, che nell'Asinelli c'è pure nato: sua mamma ebbe le doglie lì. Come ogni simbolo che si rispetti, tanti fatti della città sono legati a questo monumento: dai sacchi di farina distribuiti agli inizi del '900 alla popolazione, a Carmelo Bene che legge Dante l'anno dopo la strage alla Stazione, agli striscioni contro i tagli alla scuola srotolati dai manifestanti

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 Oggetto del messaggio: Re: Turismo in città
MessaggioInviato: 03/11/2016, 16:51 
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Iscritto il: 06/10/2007, 10:57
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Ci sono passato di fianco a bordo di un 14 lunedì e la fila costeggiava il portico di Strada Maggiore fino quasi al Leica Store.. :shock:

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