Due settimane fa, io ed Eleonora, abbiamo fatto una vacanza in montagna, stavolta abbiamo scelto la Val D’Aosta, non ci eravamo mai stati.
Partenza sabato 7 mattino, niente levataccia ce la siamo presa comoda, siamo arrivati a La Salle verso le undici, al residence Villamour dove abbiamo pernottato per una settimana.
Lasciato le valige in camera ripartiamo per andare ad Aosta.
Dopo aver mangiato un panino al volo, visitiamo la piccola città valdostana.
La Torre dei Balivi, in origine era solo una torre poi furono aggiunti gli edifici circostanti, oggi è la sede dell’istituto musicale di Aosta
_DSC5875
by
alberto cisotto, su Flickr
Da qui si vedono i resti dell’unica facciata rimasta integra del Teatro romano…la città ha origini romane
_DSC5880
by
alberto cisotto, su Flickr
Arco Augusto
_DSC5885
by
alberto cisotto, su Flickr
Alcuni resti delle mura che proteggevano la città
_DSC5890
by
alberto cisotto, su Flickr
La piazza principale, con il Municipio
_DSC5891
by
alberto cisotto, su Flickr
La Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista
_DSC5897
by
alberto cisotto, su Flickr
Con i suoi due campanili
_DSC5906
by
alberto cisotto, su Flickr
Porta Pretoriana
_DSC5920
by
alberto cisotto, su Flickr
Collegiata di Sant’Orsola
_DSC5924
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC5927
by
alberto cisotto, su Flickr
Nel tardo pomeriggio siamo rientrati a La Salle.
Stanchi un po' dal viaggio decidiamo di mangiare a pochi minuti dal residence, a "la Jolie Bergere" un hotel ristorante situato a Planaval un po' più su di La Salle...infatti si stava più freschi
La domenica mattina ci siamo svegliati presto e, dopo una ricca colazione, ci siamo diretti verso la cascata di Lillaz, si trovano all'interno del Parco del Gran Paradiso.
Nel sentiero che si percorre a piedi per raggiungere la cascata, si possono vedere alcuni tipi di rocce...un piccolo "percorso geologico"
_DSC5935
by
alberto cisotto, su Flickr
Ecco la cascata in tutta la sua bellezza...ed anche freschezza!
_DSC5957
by
alberto cisotto, su Flickr
Scendiamo verso un’area pic-nic dove ci siamo fermati a mangiare un panino
_DSC5985
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC5989
by
alberto cisotto, su Flickr
Un piccolo laghetto presente nell’area pic-nic
_DSC5996
by
alberto cisotto, su Flickr
Finita la nostra “pausa pranzo”, torniamo alla macchina e ci spostiamo in una zona sempre all'interno del Parco del Gran Paradiso dove abbiamo fatto una passeggiata in mezzo alla natura, peccato che il sentiero era prevalentemente al sole e faceva molto caldo
_DSC6003
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6013
by
alberto cisotto, su Flickr
Verso sera rientriamo a La Salle dove siamo andati a cenare alla “Trattoria Cheverel”, provando qualche piatto tipico valdostano
20180708_200157
by
alberto cisotto, su Flickr
20180708_202244
by
alberto cisotto, su Flickr
Il lunedì abbiamo dedicato la giornata alla visita di alcuni castelli, partendo dal più lontano rispetto a dove alloggiavamo…il Castel Savoia.
Si trova a Gressoney-Saint-Jean ed è stata la dimora di villeggiatura della Regina Margherita di Savoia
_DSC6014
by
alberto cisotto, su Flickr
La visita all’interno del castello è guidata e ci vengono spiegati i particolari ed i vari aneddoti storici legati a questa regale dimora.
L’accesso avviene tramite una porta di servizio, l’entrata principale sarebbe questa, con due scale ai lati che portano al piano superiore, e da sul salone d’onore
_DSC6018
by
alberto cisotto, su Flickr
A piano terra c’è anche un biliardo, la regina amava questo gioco e se ne fece portare uno nella sua sala giochi
_DSC6024
by
alberto cisotto, su Flickr
Attraversiamo poi la grande veranda semicircolare, con una vista meravigliosa su montagne e bosco circostanti
_DSC6026
by
alberto cisotto, su Flickr
Su camini, muri e porte, sono presenti i simboli che contraddistinguono da sempre la famiglia Savoia
_DSC6031
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6032
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6033
by
alberto cisotto, su Flickr
Al piano superiore si ha accesso anche alla camera da letto della regina
_DSC6049
by
alberto cisotto, su Flickr
Con affianco il suo bagno personale, da notare la divisione a parte dell’angolo wc
_DSC6047
by
alberto cisotto, su Flickr
E sull’altro lato un piccolo studio/scrittoio
_DSC6044
by
alberto cisotto, su Flickr
Terminata la visita torniamo all’auto, ci fermiamo sempre a Gressoney-Saint-Jean per pranzare al "Ristorante Carducci".
Dopo pranzo ci dirigiamo verso il Forte di Bard, situato nell'omonimo paese, che il lunedì è chiuso...perciò una foto solo dall'esterno
_DSC6073
by
alberto cisotto, su Flickr
Il forte è famoso anche perchè sono state girate alcune scene del film "Avengers: Age of Ultron", gli amanti dei film della Marvel se lo ricorderanno sicuramente
Ci rimane ancora tutto il pomeriggio a disposizione e decidiamo di visitare un altro castello che si trova sulla strada del ritorno verso il nostro residence, il Castello di Fénis, uno dei più famosi della Valle d'Aosta
20180709_155914
by
alberto cisotto, su Flickr
Iniziamo anche qui la visita guidata al suo interno.
Questo è il cortile interno di forma quadrata, dalla foto non si vede molto bene, ma in ogni angolo superiore ci sono delle grondaie che fungevano da raccolta dell'acqua piovana, infatti sotto alla pavimentazione c'è un'enorme cisterna in pietra dove veniva raccolta e conservata l'acqua piovana da utilizzare in casi di emergenza
_DSC6087
by
alberto cisotto, su Flickr
Proseguendo il giro all'interno del castello, troviamo la cucina con un enorme camino dove venivano cucinati anche interi animali grazie alla sua grossa capienza
_DSC6091
by
alberto cisotto, su Flickr
Al piano superiore c'è la stanza da letto, è normale trovare letti molto corti nei castelli, questo perchè nel medioevo si dormiva non completamente stesi, questa posizione ricordava la morte e serviva respirare meglio data la presenza del fumo che arrivava dai camini nelle stanze
_DSC6099
by
alberto cisotto, su Flickr
E torniamo a La Salle, per poi la sera andare a cena nella vicina Courmayeur
Cena al ristorante "Cadran Solaire".
Poi una passeggiata digestiva per il paese
_DSC6152
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6153
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6154
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6158
by
alberto cisotto, su Flickr
Il martedì altro giorno dedicato alla visita di qualche castello.
Il primo che abbiamo visitato è stato il Castello di Sarre che fu la dimora di caccia di Vittorio Emanuele II e Umberto I di Savoia
_DSC6164
by
alberto cisotto, su Flickr
Prima di iniziare la visita guidata si può percorrere il piano terra dove in origine c'era l'appartamento del principe ereditario, quello del custode e una sala da pranzo collegata ai locali di cucina, dispensa e cantina del piano sotterraneo, ora invece vi è una mostra dedicata alla famiglia Savoia
_DSC6167
by
alberto cisotto, su Flickr
Il plastico del castello
_DSC6173
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6176
by
alberto cisotto, su Flickr
Iniziamo la visita guidata, dal primo piano
_DSC6178
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6179
by
alberto cisotto, su Flickr
In questo piano troviamo la Galleria dei Trofei, decorata con centinaia di corna di stambecco come ordinato dal re Umberto I
_DSC6191
by
alberto cisotto, su Flickr
A seguito di questa Galleria c'è la Sala dei Trofei ornata sia da corna che da teste imbalsamate di stambecchi e camosci. Preciso che al tempo non veniva praticata la caccia come passatempo o sporto, ma perchè si necessitava della carne degli animali per mangiare...metto solo questa foto della Sala
_DSC6193
by
alberto cisotto, su Flickr
Proseguendo arriviamo al secondo piano, dove troviamo esposto il vecchio tricolore
_DSC6199
by
alberto cisotto, su Flickr
La Prima Sala dedicata a Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro, la Seconda Sala dedicata ad Umberto e Maria Josè del Belgio, e la Terza Sala dedicata ai figli di Umberto e Maria Josè
_DSC6200
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6202
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6203
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6204
by
alberto cisotto, su Flickr
Terminata la visita faccio qualche foto all'esterno, c'è una bella vista da quà sù
_DSC6206
by
alberto cisotto, su Flickr
Il giardino del castello
_DSC6208
by
alberto cisotto, su Flickr
E le montagne dietro al castello, che furono territorio di caccia di Vittorio Emanuele II ed Umberto I
_DSC6210
by
alberto cisotto, su Flickr
Torniamo all'auto ed andiamo a Saint-Pierre, dove si trova il Castello Sarriod de la Tour
_DSC6216
by
alberto cisotto, su Flickr
Da qui si vede anche il vicino Castello di Saint-Pierre che sarà aperto al pubblico nel 2020
_DSC6215
by
alberto cisotto, su Flickr
L’interno del castello Sarriod de la Tour è abbastanza vuoto, rimangono pochi resti…un particolare molto interessante è il soffitto di questa stanza ornato da piccole statue o facce, ognuna con un significato diverso
_DSC6223
by
alberto cisotto, su Flickr
Questo castello da un lato era in comunicazione con il Castello di Saint-Pierre, dall’altro con il Cstello di Chàtel-Argent in posizione molto più arroccata e difficile da raggiungere, infatti le visite guidate vengono effettuate solo su prenotazione
_DSC6229
by
alberto cisotto, su Flickr
Pranzo veloce alla “Locanda dei Sognatori” e poi di nuovo in viaggio verso il Castello di Issogne
_DSC6230
by
alberto cisotto, su Flickr
Sotto ai portici del cortile interno ci sono molti affreschi che rappresentano i mestieri del tempo
_DSC6237
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6238
by
alberto cisotto, su Flickr
Sala da pranzo
_DSC6243
by
alberto cisotto, su Flickr
Cucina, nei boccali ci sono ancora i loghi delle birre di quell'epoca
_DSC6247
by
alberto cisotto, su Flickr
La stanza del tribunale, da notare gli affreschi ai lati...le colonne sembrano vere
_DSC6287
by
alberto cisotto, su Flickr
Terminata la visita siamo tornati al Forte di Bard, stavolta aperto al pubblico. Devo dire che esternamente fa la sua bella figura scenografica, ma internamente pensavo meglio…è praticamente stato svuotato ed adibito a musei per ogni suo piano (dove non si possono fare foto).
Per salire abbiamo utilizzato i tre ascensori panoramici, mentre per scendere abbiamo percorso il tragitto pedonale
_DSC6291
by
alberto cisotto, su Flickr
Alla base del castello si trova il borgo medievale di Bard
_DSC6296
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6297
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6300
by
alberto cisotto, su Flickr
La sera ci siamo fermati a cena a Morgex, al ristorante “La Locanda”.
Il mercoledì gita nella vicina Francia, a Chamonix.
Volevamo visitare la grotta di ghiaccio scavata nel fianco del ghiacciaio della Mer de Glace, ci si può arrivare tramite la ferrovia Chamonix-Montenvers a cremagliera per poi continuare con una funivia o un percorso a piedi. La stazione da cui parte la cremagliera è affianco alla stazione ferroviaria principale di Chamonix, in biglietteria ci viene detto che la grotta è chiusa per manutenzione….decidiamo comunque di prendere il treno a cremagliera ed arrivare su dove c’è la funivia (chiusa anch’essa per manutenzione).
Mi metto dal lato finestrino per fare qualche foto, la ferrovia in alcuni punti si affaccia da un lato proprio sullo strapiombo
_DSC6316
by
alberto cisotto, su Flickr
Arriviamo alla fine del tragitto della cremagliera ed ecco lo spettacolo che si può godere da una terrazza panoramica proprio davanti al Massiccio del Monte Bianco
_DSC6331
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6334
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6337
by
alberto cisotto, su Flickr
La funivia che collega la terrazza alla grotta di ghiaccio
_DSC6332
by
alberto cisotto, su Flickr
Troviamo anche una piccola galleria di esposizione di diamanti
_DSC6344
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6353
by
alberto cisotto, su Flickr
Percorrendo un breve sentiero arriviamo ad un'altra piccola mostra di foto e storia del ghiacciaio del Monte Bianco e di altri monti. Ci fermiamo a pranzare in un bar ristorante vicino, poi riprendiamo il treno a cremagliera per scendere in paese.
Qualche foto dal finestrino
_DSC6370
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6380
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6383
by
alberto cisotto, su Flickr
Una foto scesi dal treno a cremagliera, composto da due carrozze...un vero pezzo di storia per questa antica linea ferroviaria
_DSC6387
by
alberto cisotto, su Flickr
In questa piccola stazione ci sono esposte alcune locomotive, vagoni ed attrezzature ferroviarie che venivano utilizzate tra gli anni trenta e sessanta (so che Beppe, e non solo, apprezzerà

)
_DSC6391
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6392
by
alberto cisotto, su Flickr
Da dietro la stazione nuova di Chamonix si può vedere il Monte Bianco con la sua lunga lingua del ghiacciaio che scende per molti metri
_DSC6402
by
alberto cisotto, su Flickr
Una passeggiata per la città…nell’area vicino al campo sportivo troviamo una gara di scalata
_DSC6419
by
alberto cisotto, su Flickr
Il fiume Arve che attraversa il paese
_DSC6424
by
alberto cisotto, su Flickr
La Chiesa di San Michele
_DSC6431
by
alberto cisotto, su Flickr
Particolare di questo palazzo ornato da disegni
_DSC6434
by
alberto cisotto, su Flickr
Da Chamonix parte la funivia, “Funivia dei Ghiacciai”, che permette di arrivare fino in cima al Monte Bianco per poi scendere fino a Courmayeur
_DSC6442
by
alberto cisotto, su Flickr
La sera ceniamo al ristorante “La Calèche”
20180711_194835
by
alberto cisotto, su Flickr
Dopo una passeggiata serale torniamo a La Salle.
Il giovedì mattina siamo andati al Parc Animalier d’Introd, dove si può vedere parte della fauna e flora che popolano la Val d’Aosta, in un ambiente il più vicino possibile al loro habitat naturale
Ricci
_DSC6460
by
alberto cisotto, su Flickr
Camosci
_DSC6464
by
alberto cisotto, su Flickr
Marmotte
_DSC6474
by
alberto cisotto, su Flickr
Rapaci notturni…come questa coppia di Barbagianni
_DSC6490
by
alberto cisotto, su Flickr
Cervi
_DSC6498
by
alberto cisotto, su Flickr
Cinghiali
_DSC6513
by
alberto cisotto, su Flickr
Lepri
_DSC6514
by
alberto cisotto, su Flickr
Volpi
_DSC6515
by
alberto cisotto, su Flickr
Tassi
_DSC6518
by
alberto cisotto, su Flickr
Stambecchi
_DSC6536
by
alberto cisotto, su Flickr
Ad Introd, oltre ad esserci questo bellissimo parco naturale, c’è anche la Maison Bruil, un’antica casa rurale dove tutti gli spazi necessari per la sopravvivenza erano racchiusi sotto lo stesso tetto.
Al piano più basso, sotterraneo, c'era la stalla
_DSC6548
by
alberto cisotto, su Flickr
La cantina per conservare il vino ed i formaggi
_DSC6553
by
alberto cisotto, su Flickr
Una stanza dedicata alle verdure
_DSC6563
by
alberto cisotto, su Flickr
Al piano terra c'erano le stanze adibite alla cucina per produrre il pane ed altri alimenti
_DSC6572
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6573
by
alberto cisotto, su Flickr
Nel sottotetto si conservavano uova, frutta, salsicce e pane
_DSC6578
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6579
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6584
by
alberto cisotto, su Flickr
Terminata la visita, pranzo veloce con un panino...per poi andare al vicino Castello di Introd
_DSC6601
by
alberto cisotto, su Flickr
Questo castello oggi è abitato dal Conte Caracciolo di Brienza, ma parte della sua proprietà è aperta al pubblico per visite guidate.
All'interno delle mura del castello c'è un cortile, con al centro l'unica torre presente
_DSC6618
by
alberto cisotto, su Flickr
Il salone
_DSC6624
by
alberto cisotto, su Flickr
Si può anche salire in cima alla torre, da cui si ha un'ottima vista
_DSC6639
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6643
by
alberto cisotto, su Flickr
Affianco al castello c'è l'antico fienile
_DSC6644
by
alberto cisotto, su Flickr
Più vicina alla strada c'è la scuderia di costruzione rinascimentale, oggi casa di proprietà
_DSC6653
by
alberto cisotto, su Flickr
Aspettiamo il passaggio dei ciclisti che stavano percorrendo il giro della Valle d'Aosta
_DSC6668
by
alberto cisotto, su Flickr
Prima di lasciare Introd fotografo questo ponte costruito nel 1915 per collegare il capoluogo con il resto del comune ed il fondovalle
_DSC6686
by
alberto cisotto, su Flickr
Non avevamo ancora visitato il paese di La Salle, il nostro residence si trovava fuori paese, così decidiamo di fare una passeggiata prima di andare a cena
_DSC6696
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6697
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6703
by
alberto cisotto, su Flickr
Venerdì, ultimo giorno intero per noi in Val d'Aosta...decidiamo di andare a farci una passeggiata in località Thumel, che si trova all'interno del Parco del Gran Paradiso
_DSC6712
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6719
by
alberto cisotto, su Flickr
Avvistiamo anche delle marmotte (nella foto non si vede bene perchè lontane)
_DSC6727
by
alberto cisotto, su Flickr
Pranzo al sacco in riva al lago di Pellaud
_DSC6736
by
alberto cisotto, su Flickr
E nel pomeriggio ripartiamo.
Di ritorno verso il residence, facciamo una veloce tappa all'aeroporto, Aeroporto regionale della Valle d'Aosta "Corrado Gex"...sì, non c'è praticamente nulla...però...già che c'eravamo
20180713_142428
by
alberto cisotto, su Flickr
_DSC6747
by
alberto cisotto, su Flickr
Unico ospite in piazzale era questo elicottero
_DSC6748
by
alberto cisotto, su Flickr
Ultima tappa prima di tornare a La Salle è stata il ponte-acquedotto romano, nel villaggio di Pont d'Ael
_DSC6753
by
alberto cisotto, su Flickr
La sera cena a La Salle al ristorante "Petit Gourmet".
Il sabato mattina lasciamo la bellissima e calda Val d'Aosta ed andiamo a Torino, una piccola tappa di un giorno da amici di Eleonora.
Passeggiata nel Parco del Valentino, attraversato dal fiume Po
_DSC6759
by
alberto cisotto, su Flickr
Monumento all'Artigliere
_DSC6769
by
alberto cisotto, su Flickr
Ponte Umberto I
_DSC6773
by
alberto cisotto, su Flickr
Vicino al centro, sulle sponde del Po, ci sono i Murazzi
_DSC6780
by
alberto cisotto, su Flickr
Poi inizia a piovere e continuiamo la passeggiata sotto ai portici del centro storico di Torino.
La domenica mattina siamo ripartiti verso Bologna, concludendo così una bellissima e rilassante vacanza.
La Val d'Aosta mi è piaciuta molto con i suoi meravigliosi paesaggi ed i suoi storici castelli, il clima era più caldo di quel credevo ma non importa...ci siamo comunque divertiti e rilassati!
