
[Boeing 787-8 Qatar, in decollo a Francoforte (Germania)]
Il Boeing 787 Dreamliner è l’ultimo arrivo della casa costruttrice statunitense Boeing ed è stato progettato nel 2003.
Di produzione made in U.S.A., ma i suoi pezzi sono stati prodotti in varie parti del mondo. Un 30% delle sue parti è prodotta in Italia da Alenia Aeronautica a Foggia, nella zona di Grottaglie e Pomigliano d’Arco.

[Boeing 787-8 Azerbaijan Airlines (foto dal web)]
Il nome sperimentali era 7E7 e fu cambiato in 787, perché la sua presentazione al pubblico è stata il sette Agosto del 2007 (scrivendo la data in stile americano abbiamo prima il mese, poi il giorno ed infine l’anno: 7-8-7), nello stesso anno avrebbe dovuto effettuare il primo volo. La mancanza degli interni, avionica e parte della cabina fece tardare il volo di prova fino al 15 Dicembre 2009, quando il primo prototipo effettuò un volo di tre ore.
Dopo una settimana il secondo prototipo, con i colori della ANA, fece una seconda prova, ma durante l’avvicinamento a destinazione ebbe dei problemi elettrici che causarono un incendio costringendo i piloti ad un atterraggio di emergenza.
A Novembre 2010 si ripresentarono problemi elettrici, costringendo nuovamente l’equipaggio ad un atterraggio di emergenza, dopo questo incidente la Boeing fece lasciare a terra tutti i Boeing 787 Dreamliner per più di un mese.
La prima consegna è stata fatta il 26 Settembre 2011, alla compagnia aerea ANA.
Nel 2013, quando ormai il Boeing 787 Dreamliner faceva già parte di diverse flotte di compagnie aeree, fu riscontrato un difetto nella batteria del sistema elettrico che costrinse la Boeing ad impartire nuovamente l’ordine di lasciare a terra i 787 per qualche mese, il tempo di sostituire le batterie, creando disagi alle varie compagnie aeree.
[Boeing787-8 LAN, in atterraggio a Francoforte (Germania)]
Il Boeing 787 Dreamliner ha una struttura oltre il 50% in fibra di carbonio, primo aereo di linea ad avere un’elevata percentuale di carbonio. La fusoliera interamente in carbonio e con parti in titanio per rinforzare la struttura, permette al velivolo un minor peso di oltre il 20% rispetto ad un aereo in alluminio di uguali dimensioni. Questa diminuzione di peso, l’aerodinamicità e la motoristica di nuova generazione, hanno permesso un notevole risparmio anche nel consumo di carburante, dettaglio che ha reso favorevole la richiesta del Boeing 787 Dreamliner da parte delle varie compagnie aeree. Un’altra caratteristica della fusoliera è che è divisa in sole cinque parti unite tra loro, permettendo una maggiore rigidità e resistenza.

[Boeing 787-8 ANA (foto dal web)]
Il Boeing 787 Dreamlinear possiede una ala con struttura in carbonio e molto flessibili, questa caratteristica permette all’aereo di effettuare decolli ed atterraggi anche in piste molto corte.

[Boeing 787-8 Qatar, foto by LIDT]
La motorizzazione del Boeing 787 Dreamliner è composta da due turbofan General Electric GEnx oppure da due turbofan Rolls-Royce Trent 1000.

[Boeing 787-8 United Airlines, (foto dal web)]
Gli interni del Dreamliner sono stati resi più confortevoli e più sicuri, la resina che ricopre la fibra di carbonio isola l’aereo dai fulmini, l’aumento del 15% di umidità all’interno dell’aereo, grazie alla maggior resistenza alla pressione da parte della struttura in carbonio, rende anche i viaggi più lunghi piacevoli e confortevoli ai passeggeri.
Le varianti del Boeing 787 Dreamliner sono tre: la versione base Boeing 787-8, Boeing 787-9 e Boeing 787-10. Era stato progettato anche il Boeing 787-3, ma dato il mancato interesse delle compagnie aeree non fu portato a termine e l’idea fu accantonata.
Boeing 787-8

[Boeing 787-8 Air India, atterraggio a Francoforte]
Versione base del Boeing 787 Dreamliner, con una lunghezza di 57 metri ed un’apertura alare di 60 metri.
La sua autonomia può variare dai 14200 ai 15200 km a seconda della configurazione, questa è di base 210 posti, suddivisi in tre classi, oppure 250 posti, suddivisi in due classi.
Con il Boeing 787-8, la casa costruttrice statunitense, ha voluto sostituire i Boeing 767-200 ER ed i Boeing 767-300 ER, con un modello in grado di compiere tratte lunghe con un maggiore risparmio economico.
I maggiori ordini di Boeing 787 da parte delle compagnie aeree, sono proprio per questo modello che, attualmente, sembra non aver trovato ancora un rivale da parte della francese Airbus.
Boeing 787-9

[Boeing787-9 Air New Zealand, (foto dal web)]
Questa è la prima variante del Boeing 787, a cui è stata aumentata la lunghezza della fusoliera fino a 63 metri, con conseguente rafforzamento strutturale, mentre l’apertura alare è sempre di 60 metri.
Anche l’autonomia è stata aumentata dai 14800 ai 15750 km, sempre in base alla configurazione che può essere di 250 posti, suddivisa in tre classi, oppure di 290 posti, suddivisa in due classi.
La prima compagnia aerea a ricevere questo modello, è stata la Air New Zealand, il 30 Giugno 2014.
La Boeing con il 787-9, ha voluto sostituire il 767-400 ER, per competere con gli Airbus A330, inoltre può trasportare più carico e meno passeggeri in modo più efficiente dei Boeing 777-200 ER o degli Airbus A340-300 e A340-500. In questo modo potrà competere con il rivale della casa Airbus A350-800.
Boeing 787-10
Questa nuova versione è stata presentata, come idea ancora, al Paris Air Show tenutosi a Le Bourget nel 2013. Il progetto della terza versione del Dreamliner prevede l’aumento di autonomia fino a 12964 km e l’incremento del numero di passeggeri che può trasportare che varia dai 300 ai 330 a seconda della configurazione. Il numero di richieste da parte delle compagnie aeree, come Singapore Airlines, United Airlines e British Airways, danno buone speranze per il sostenimento dello sviluppo della nuova versione del Boeing 787 Dreamliner.

[Boeing 787-8 ANA, foto by LIDT]
Tra gli incidenti che hanno coinvolto il Boeing 787 Dreamliner, ne riporto tre del 2013.
Il 7 Gennaio, dove un Boeing 787 della compagnia aerea Japan Airlines non ha potuto effettuare il decollo per una perdita di carburante per cause sconosciute.
Il 15 Gennaio, il Boeing 787 della compagnia aerea ANA ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Takamatsu, in Giappone, a causa di fumo proveniente dallo scompartimento delle batterie del velivolo. Questo episodio l’ho già citato, ha causato il fermo dei Boeing 787.
Il 19 Settembre, un Boeing 787 della compagnia aerea United Airlines, al confine tra Alaska e U.S.A., ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza per un guasto ai flaps. Questo guasto fece atterrare l’aereo ad una velocità superiore di 50 km/h rispetto alla normale velocità di atterraggio.

[Boeing 787-9 Scoot, (foto dal web)]
Concludendo, personalmente trovo che il Boeing 787 Dreamliner sia un ottimo concentrato di tecnologie ed innovazioni e mi piace di più di uno degli ultimi della casa Airbus, l’A380, però ancora non mi so decidere se lo preferisco all’A350, ma di quest’ultimo ne parlerò la prossima volta.