Ciao a tutti.
Son stato indeciso fino all'ultimo se mettere o no questo post, perchè non so a quanti possa interessare un luogo abbandonato o dal passato storico turbolento, però secondo me male non fa.
Come tutti sapete, l'isola di Rodi durante la II guerra mondiale è stata occupata dagli italiani e tra le altre cose vi ha costruito degli aeroporti.
Per la precisione sono 3 (Maritza, Kalathos e Kattavia). Maritza ora è quasi inoperativo se non per operazioni militari, Kattavia è praticamente sparito e poi c'è Kalathos.
Kalathos l'abbiamo scoperto per puro caso durante i tragitti verso sud (la strada Rodi - Lindos per intenderci), in quanto a lato della strada si nota chiaramente ua spianata di simil asfalto che richiama ad una pista.
Questo ha posto la mia attenzione su libri e siti internet, cercando/scoprendo questo aeroporto e decidendo di farci finalmente una visita.
Kalathos è il nome del paese più vicino all'aeroporto, mentre il nome Gadurrà lo diedero gli italiani perchè lì vicino c'è/c'era il fiume Gadouras.
L'aeroporto con identificativo 806, non aveva hangar come Maritsa, ma allestirono delle tende per il personale.
Fu un aeroporto fondamentale per i bombardieri Torpedo (venen usato anche dalla Luftwaffe per la battaglia di Creta).
L'aeroporto si trova a pochissimi metri dal mare e da una spiaggia (sicuramente tra le meno affascinanti dell'isola)

Le uniche costruzioni erano delle difese o torrette. Quì di preciso difficile capire cosa ci fosse

Le condizioni generali son a dir poco pessime. Greek style naturalmente

Questa stradina collega la pista con la torretta e la torre di controllo.
Nei documenti trovati si parla anche di una chiesetta costruita sempre dagli italiani, ma a quanto pare non esiste più.

Bunkerino? Vedetta?

Ecco la torrettina, nonostante tutto ancora abbastanza integra


La vista dalla torretta verso la pista e verso il mare (da dove vennero due volte gli inglesi a sabotare l'apt).

Proseguo verso la costruzione più grande rimasta


Pavimenti curati come da buon italiani!

Nel soffitto della torre di controllo ci sono i punti cardinali con le lettere in greco. Quì da vedere se son state aggiunte dai greci nel dopoguerra. Comunque carina ed originale.


Poco dietro c'è una collinetta e un'entrata di un bunker

Facendo il giro attorno al caseggiato, si riesce ad entrare nell'edificio più grande.
Quì si notano bagni/docce e un lavello

Praticamente sotto la torre di controllo, si trova una botola con corridoio sotterraneo


Altri dettagli


Passiamo alla pista, abbastanza lunga con i suoi 1700 m x 60 e costruita in macadam, un tipo di pavimentazione stradale costituita da pietrisco e materiale collante compresso. Da percorrere in auto comunque non agilissimo, immagino che gli anni di abbandono si facciano sentire anche lì.

I greci prima di abbandonarlo del tutto, lo utilizzarono per addestramento con gli elicotteri

E per finire, la vista della pista mentre si transita dalla strada principale

Beh che dire, esperienza particolare, non è la prima volta che visito luoghi abbandonati, anche più impervi di questo.
Fa un certo effetto esser passati in zone dove una volta c'erano determinate persone/idee/azioni ecc ecc
Ti poni tanti dilemmi e dei se e dei ma che non troveranno comunque delle riposte, perchè la storia è già stata scritta.
Metto un interessante link sui 3 aeroporti "italiani"
http://www.ronaldv.nl/abandoned/airfiel ... egean.htmlAlla prossima
