Nello scorso articolo ho parlato del McDonnell Douglas MD-80, questa volta parlerò del suo “antenato” il McDonnell Douglas DC-9, ovvero l’aereo da cui nacque l’MD-80 che non è altro che una variante più moderna del DC-9, infatti i due aerei sono molto simili tra loro.
Costruito nel 1965 dalla Douglas Aircraft Company che poi si fuse con la McDonnell Aircraft Corporation, viene utilizzato per rotte di corto o medio raggio, affiancato al DC-8 utilizzato per rotte più lunghe.

[McDonnell Douglas DC-9-15 Fortune Aviation, Bologna (Italia), by Beppeblq]
Le caratteristiche strutturali esterne che si possono notare sono la fusoliera accorciata, l’impennaggio a T ed i due motori, posti nell’estremità della fusoliera, di dimensioni ridotte. La motorizzazione utilizzato è la Pratt & Whitney JT8D. Le ali sono dotate di flaps più estesi, data la mancanza dei motori sotto le ali, e di appendici aerodinamiche poste nella parte inferiore per evitare lo stallo dell’aereo.
Al suo interno ha un corridoio ed in origini l’aereo poteva trasportare 63 passeggeri poi in seguito la capienza fu aumentata tra gli 80 ed i 135 passeggeri a seconda dei modelli.
Sono state costruite varie versioni.
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McDonnell Douglas DC-9-10Questo modello è lungo 31,82 m, con carico massimo fino a 37000 kg, motorizzato Pratt & Whitney JT8D-5 o JT8D-7.

[McDonnell Douglas DC-9-14 Texas International, dal web]

[McDonnell Douglas DC-9-15 Noman Aviation, Bologna (Italia), by Beppeblq]
Furono costruite due varianti la
DC-9-14 e la
DC-9-15 ed una versione passeggeri/cargo, con portellone laterale e pavimentazione interna rinforzata.

[McDonnell Douglas DC-9-15(MC) Ameristar Air Cargo, dal web]
Delle varianti cargo furono costruite la
DC-9-15MC e la
DC-9-15RC, quest’ultima con sedili rimovibili per una maggior rapidità di conversione.
Il DC-9-10 è l’unico della famiglia dei DC-9 a non avere gli slats sulle ali. L’autonomia per questo modello è di 2690 km con 100 passeggeri e relativi bagagli a bordo. La configurazione interna può essere di 90 passeggeri solo classe economy oppure 72 passeggeri divisi in 12 passeggeri in prima classe e 60 passeggeri in economy.
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McDonnell Douglas DC-9-20/21
[McDonnell Douglas DC-9-21 Scandinavian Airlines, Bologna (Italia), by Beppeblq]
Questo modello fu costruito per soddisfare le richieste della compagnia aerea Scandinavian Airlines, con migliorie sia nella motorizzazione che nelle ali per migliorare le sue capacità di decollo/atterraggio su piste corte, con l’introduzione degli sltas. I motori sono i Pratt & Whitney JT8D-11, più potenti dei precedenti.
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McDonnell Douglas DC-9-30Con fusoliera più lunga di 4,50 m ed apertura alare aumentata di 0,9 m. Le varie varianti, DC-9-30 e DC-9-31 e DC-9-32 e DC-9-33 e DC-9-34, sono state motorizzate con Pratt & Whitney JT8D-7 e JT8D-9 o JT8D-11.

[McDonnell Douglas DC-9-31 Northwest airlines, dal web]
La variante
DC-9-31 ha un peso al decollo di 49000 kg.

[McDonnell Douglas DC-9-32 Alitalia, Bologna (Italia), by Beppeblq]

[McDonnell Douglas DC-9-32 Albanian Airlines, Bologna (Italia), by Zanfo]

[McDonnell Douglas DC-9-32CF DHL, dal web]
Il modello
DC-9-32 ha un peso al decollo di 50000 kg e sono state costruite delle varianti cargo, come il DC-9-32LWF per trasporto leggero ma senza portellone di carico e senza pavimento rinforzato, il DC-9-32CF è convertibile facilmente e con pavimento rinforzato, il DC-9-32AF privo di finestri per uso soltanto cargo.

[McDonnell Douglas DC-9-33AF Everts Air Cargo, dal web]

[McDonnell Douglas DC-9-33CF Independent Air Freight, dal web]
La variante
DC-9-33 è utilizzata sia per uso passeggeri/cargo (CF o RC) che per uso solo cargo (AF), motorizzata con Pratt & Whitney JT8D-9 o JT8D-11.

[McDonnell Douglas DC-9-34 Aviaco, Bologna (Italia), by Beppeblq]
La versione
DC-9-34 è a lungo raggio, costruita anche in versione convertibile (CF), e motorizzata con Pratt & Whitney JT8D-9 o JT8D-15 o JT8D-17.
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McDonnell Douglas DC-9-40
[McDonnell Douglas DC-9-41 Scandinavian Airlines, Bologna (Italia), by Beppeblq]
Versione allungata ulteriormente di 2 m, può trasportare fino a 125 passeggeri.
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McDonnell Douglas DC-9-50
[McDonnell Douglas DC-9-51 Delta Air Lines, JFK New York (U.S.A.)]
Questo modello fu il più grande dei DC-9 costruiti, può trasportare fino a 139 passeggeri. Motorizzato con Pratt & Whitney JT8D-15 o JT8D-17. Fu consegnato come
DC-9-51, con alcuni accorgimenti come delle piccole appendici aerodinamiche nella parte anteriore della fusoliera sotto al cockpit e reverse migliorati.
Del McDonnell Douglas DC-9 son state create anche alcune versioni militari:
•
C-9A Nightingale: per trasporto medico della U.S. Air Force.
•
C-9B Skytrain II: convertibile passeggeri/cargo per la U.S. Navy.
•
VC-9C: versione executive della U.S. Air Force.
•
C-9K: due DC-9-30 per la Kuwait Air Force.
Descritto l’aereo e le sue versioni, vorrei soffermarmi su un tragico incidente che ha colpito la nostra nazione. Si tratta dell’incidente accaduto al
McDonnell Douglas DC-9-15 della compagnia aerea Itavia I-TIGI. Di seguito cerco di fare un riassunto dell'accaduto.

[McDonnell Douglas DC-9-15 Itavia, dal web]
Accadde il 27 Giugno 1980 ad Ustica, nella provincia siciliana di Palermo (Italia), dove un aereo McDonnell Douglas DC-9-15 della compagnia aerea Itavia con matricola I-TIGI scomparve dal radar del controllo volo di Roma. Il velivolo era decollato dall’aeroporto di Bologna ed era diretto all’aeroporto di Palermo, ma purtroppo non atterrò mai nell’aeroporto siciliano, perché esplose in volo sopra l’isola tirrenica di Ustica e precipitò in mare. L’aereo trasportava 81 persone e tutte persero la vita. Le cause di questa tragedia non furono mai chiare e nel giro di questa trentina d’anni furono attribuite varie ipotisi dell’episodio. Prima si era attribuito l’esplosione ad un cedimento strutturale dell’aereo, poi ad un missile che però non colpì direttamente l’aereo ma esplose nelle vicinanze e la sua onda di risonanza avrebbe fatto esplodere l’aereo, un’altra ipotesi fu una collisione con un aereo militare, ed l’ultima ipotesi fu che era esplosa una bomba a bordo. La compagnia aerea, indebitata da tempo, fallì a fine anno, la cassazione di Palermo condannò il ministro dei trasporti ed il ministro della difesa al risarcimento ai famigliari delle vittime. Parecchie furono le ipotesi, senza però fare chiarezza sull’accaduto e le indagini continuarono fino a fine Gennaio 2013, quando la cassazione attribuisce le cause dell’esplosione ad un missile che colpì il DC-9 Itavia e lo Stato dovrà risarcire le famiglie delle vittime per non avere garantito la sicurezza dei cieli.

[McDonnell Douglas DC-9-15 Itavia, Museo della memoria Bologna (Italia), by Zanfo]

[McDonnell Douglas DC-9-15 Itavia, Museo della memoria Bologna (Italia), by Zanfo]
In ricordo di questa tragedia i resti recuperati del McDonnell DC-9-15 della compagnia aerea Itavia I-TIGI, sono stati esposti al
“Museo della memoria” di Bologna…per non dimenticare
http://www.museomemoriaustica.it/museo.htmDopo questo doveroso pensiero alla tragedia di Ustica, concludo dicendo che ora i vari McDonnell Douglas DC-9 sono rari da vedere, però alcune versioni sono ancora presenti nelle varie compagnie aeree anche se son stati quasi tutti sostituiti dai vari McDonnell Douglas MD-80. Il DC-9 e l’MD-80 hanno contribuito anche loro alla storia dell’aviazione ed alla nascita di un aereo storico.